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Acropoli. Potere e religio nel mondo mediterraneo dalle origini all'età assiale

Acropoli. Potere e religio nel mondo mediterraneo dalle origini all'età assiale - Universitas Studiorum

di Roberto Marraffa

1 vol. di 354 pp., a colori; Euro 16,00

ISBN 9788897683537

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Prima che sorgesse il tempo, alle origini delle differenti culture dell’emisfero occidentale, la storia delle religioni registra al fondo della memoria il ricordo di un’epoca in cui uomo e animali sono stati tutt’uno, retaggio di una nozione o desiderio di un paradiso perduto, che si fonde con una fase di fondazione mitica,  di controllo rituale e di prima articolazione sociale del potere dell’uomo sull’uomo, caratteristica della “rivoluzione neolitica”. La scansione temporale con la quale il rapporto tra potere e “religio” viene seguito in relazione alle vicende delle cinque grandi aree del mondo mediterraneo presenti alla confluenza di Europa, Africa e Asia Minore, procede attingendo  ad una abbondante quantità di materiali archeo-storico-etno-antropologici prodotti dalla passione di insigni studiosi, precursori, classici e di scuola recente.
L’equilibrio tra sfera politica e sfera religiosa viene raggiunto dove c’è parità, indipendenza e collaborazione istituzionale tra l’assetto socio-politico e le strutture religiose espresse nei santuari e nelle celebri acropoli mediterranee, le cittadelle templari erette nel cuore delle città antiche. La teocrazia egiziana manifesta nelle piramidi la sua millenaria grandezza, mentre, nell’alluvio del Vicino Oriente, l’acropoli assume forme diverse da quelle delle città mediterranee, caratterizzate cioè da edifici templari edificati su terrazze artificiali, come quelle dell’Eanna di Uruk e delle numerose e favoleggiate ziqqurrat, rappresentando comunque la particolarità dell’assetto al tempo stesso fisico e simbolico identificativo delle città. La disciplina nascente dell’urbanistica accoglie le priorità dell’architettura sacra e dei palazzi del potere, per poi riprodurre negli insediamenti abitativi le forme locali di stratificazione sociale e politica.
Il testo offerto ai lettori media tra produzioni specialistiche e  genericità enciclopedica, sia al fine di una conoscenza di buon fondamento culturale che di individuazione del filo di Arianna che unisce i diversi percorsi seguiti dai popoli mediterranei,  a partire dalla storia e dalla grandezza del politeismo, per approdare all’età assiale caratterizzata dall’avvento delle religioni monoteiste universali.



Roberto Marraffa è architetto con prevalente e assidua attività nel campo dell’architettura sacra, realizzando complessi conventuali e parrocchiali a Chieti, Chieti-Scalo, Borgo Trevi e Orvieto Scalo; effettuando lavori di restauro della Chiesa di S. Lorenzo di Caramanico e della Cattedrale San Gerardo di Potenza; infine proponendo progetti sperimentali a Riccione, San Marino.
In campo urbanistico è stato chiamato a presiedere Commissioni Ministeriali per i suoi contributi in materia di principi di diritto urbanistico alle Commissioni Ambiente della Camera e del Senato.
Ha al suo attivo un master sui programmi urbani complessi, pubblicazioni all’interno di ristretti circuiti specializzati ed esperienze nell’insegnamento delle tecnologie edilizie.

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